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Mixing: ringraziamenti vari

E così siamo giunti alla conclusione dei mixing anche di Morte.
Ci siamo accorti riascoltando le vecchie canzoni di alcune imprecisioni che correggeremo in breve tempo, ma oramai il più è davvero fatto.
Non resta dunque che ringraziare pubblicamente le persone che ci hanno aiutato, direttamente o indirettamente, in questo delicato compito della produzione musicale.
Innanzitutto grazie a Diego Bergamini, fonico, fotografo e amico. Ci ha registrato il primo demo dello stesso Ahab facendoci così notare parecchie lacune di produzione, ma anche facendoci addentrare per primo nella difficile arte del mixing, nella fattispecie quello home made. Inoltre ha fornito i microfoni per la batteria e il contatto per l’affito dell’AKG 414 e dell’Amek con il quale è stata registrata la voce. Senza di lui  non sappiamo dire quando e come sarebbe uscito questo album…
Inoltre Jack, per il primissimo mix della batteria su cui Alberto ha poi suonato e quindi per le prime nozioni di mix di questo importante elemento di un album.
Il Sig. Piva, fonico professionista, per la disponibilità di un incontro e i preziosi consigli forniti per la registrazione delle voci.
A William per le dritte sull’EQ basilare per creare dei buoni bassi controllati e che non cozzano fra loro e per i consigli del volume d’ascolto per mixare.
Ed infine a Lorenzo "teetoleevio" per l’incitamento a continuare, gli ottimi consigli riguardo all’uso dei plug su mix digitali, le critiche costruttive e per aver accettato di produrre il mastering finale di questo nostro lavoro discografico.

Ci sarebbero poi moltissime altre persone da ringraziare, ma non è questo il luogo ne tantomeno il momento. Verrà fatto a tempo debito, sull’album stesso.
Ma ora che siamo in dirittura d’arrivo con i mix correva l’obbligo di ringraziare coloro che ci sono stati vicini in questa fase delicata e fino a un anno e mezzo fa a noi semplicemente sconosciuta.
E lo è tuttora perchè non si finisce mai d’imparare. Ma la strada imboccata a nostro avviso è buona e ci ha insegnato tanto.
Grazie dunque!


Meno 2!

Mancano all’appello dei mix completati soltanto due canzoni:
tempesta: che contiamo di iniziare e finire in massimo due sessioni di mixing visto che è strutturata in modo molto semplice in parti di solo piano e parti elettriche. Roba semplice dopo quello che abbiamo passato!
Morte: che con i suoi tredici minuti sarà l’ultimo enorme scoglio prima di consegnare gli stem per il master. Parti sussurrate, urlate, orchestra (l’unica canzone nell’album con tale sonorità), assoli con 3 chitarre soliste in contemporanea e chi più ne ha, più ne metta. Fateci l’ultimo in bocca al lupo per questa canzone: è a nostro avviso il must dell’album dal punto di vista compositivo (e testuale); speriamo di non rovinarla con un mix sommario e non centrato!

Per il resto abbiamo completato:
Alba: ballad in 7/4 con strumentale a metà. Dolce al punto giusto.
La caccia:  song aggressiva, con inserti prog a metà. Lavorio di mix lungo soprattutto per le svariate chitarre e per correggere al meglio i volumi del pianoforte.
La forgiatura del rampone: una canzone pesante, con un riff portante in stile metal. Non proprio nel nostro stile e il mix ne ha risentito. Insomma, non è esattamente "Pesante" come la volevamo, ma nemmeno così stona, anzi!

A presto!


Vivi, vegeti…

..e soddisfatti dei Mix!

Finora abbiamo concluso definitivamente 4 mix:
Vendetta, presagio, partenza, mare.
Quattro sfide che ci vedevano impegnati rispettivamente in una canzone rock, una parentesi d’atmosfera onirica, un prog rock con inserti di piano e un lento a 3 faccie (e almeno 3 mix differenti).

Sfide, nel nostro piccolo, assolutamente vinte. Certo, abbiamo faticato abbastanza, soprattutto perché stiamo scoprendo che il mondo della fonia è semplicemente impossibile da gestire veramente bene se non si studia, se non ci si applica su altri mix, se non si prova, se non si sbaglia.
Oramai è da mesi che siamo sopra queste canzoni e ora abbiamo deciso di dire basta ai progressi. Queste sono e qui ci fermiamo. Eh si, perchè siamo consapevoli che fra un anno le nostre competenze saranno migliorate, potremmo sfruttare meglio certi passaggi, certi suoni, certe idee di mix che ora sono solo abbozzate in testa, ma non escono.
E poi certo: i plug-in sono tanti, alcuni free davvero splendidi, ma per certi risultati servirebbe lo studio di CLA. E anturalmente anche lui dietro al banco…

Resta comunque una splendida esperienza che tanto ci sta donando, sia alla nostra musica, sia soprattutto a noi. Che sia il futuro della musica non lo sappiamo dire, ma è certo che è un’esperienza che consigliamo a tutti i gruppi, anche solo per scontrarsi con i veri problemi che creano arrangiamenti di basso profilo, idee che insieme non si sposano (inutile allora tentare un mix decente), obiettivi contrastanti in certi passaggi (chi comanda su cosa? Questione di mix, si, ma soprattutto di pensiero di gruppo!).

Cose che fanno la differenza fra un demo di un gruppo e un album ben finito.
Anzi, oseremmo dire un album semplicemente ben prodotto.


tecniche di BUS, L.A. compression…

…NY compression, mutilbus compression, Tecnica di Brauer, phantom image, ADT, center cancelling per controlli reverb, Mid-side, parallel compression e chi più ne ha più ne metta.

Un mondo immenso quello del Mixing. Speriamo semplicemente di non disintegrare quanto di buono fatto finora con la nostra inesperienza. Vendetta è pre-mixata, stasera prima sistemata vera di batteria e basso con creazione gruppi e alcune scelte creative di produzione nella mente.
Sperem!


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