Archivi del mese: dicembre 2006

Pre-produzione 2

Ad oggi ho ultimato: “Vendetta”, “La Partenza” ed “Il Mare”.
Il lavoro si sta rivelando davvero interessante e la metodologia di registrazione che sto utilizzando, mi permette di trovare nuovi spunti e soluzioni. Si tratta solo di pre-produzioni, ma sto curando le registrazioni come se fossero le definitive. Ancora una volta ribadisco il concetto, che poter registrare senza la pressione psicologica delle lancette che girano è davvero fantastico! Andiamo avanti allora…
Ciao.

Michele.
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Michele’s setup

Dal diario del capitano Savoldelli,
lì 03 dicembre 2006

Premettendo, che la strumentazione è la croce e delizia di ogni chitarrista ed anche io non sfuggo a questa regola, in questo post cercherò di riassumere velocemente ciò che andrò ad utilizzare per registrare le mie parti. Dopo anni di acquisti, ricerche, prove, ed errori vari, sono giunto ad un equilibrio, che “personalmente” giudico molto soddisfacente, metto personalmente fra virgolette, perché quello del suono è un argomento molto soggettivo e quindi ciò che piace a me, potrebbe non piacere ad altri e viceversa… A questo indirizzo: http://www.minstrel.it/setup.htm ho postato una specie di schema riassuntivo molto intuitivo, che rappresenta le cose che normalmente utilizzo anche nelle situazioni live. La filosofia che sta alla base della mia catena amplificatrice e che poi condiziona la scelta dei singoli elementi che la compongono, è lo sfruttamento/saturazione delle valvole finali del mio amplificatore, per cercare di ottenere sonorità Rock anni ’70, ’80, che prediligo. Esistono diverse correnti di pensiero, gusti ed esigenze, senza contare poi, che il mercato della chitarra attuale mette a disposizione infinite possibilità, ma personalmente preferisco la vecchia scuola, fatta di: un paio di stratocaster, qualche pedalino ed un amplificatore valvolare sparato a 10 di volume. Per poter registrare a questi volumi e non diventare sordo, piazzo la cassa in una stanza (cantina/lavanderia) attigua allo studio e suono ascoltando dai monitor del PC, dal vivo invece utilizzo un attenuatore di potenza che mi permette di suonare anche nei piccoli pub.
Come per tutti gli altri strumenti, le registrazioni avvengono in modo dry, cioè senza alcun tipo di effetto, che verranno aggiunti solo in fase di mixaggio, le uniche eccezioni saranno le parti suonate con lo Wah Wah e lo Whammy della Digitech, che fra parentesi ho venduto visto che non ho più intenzione di utilizzarlo ed ho già registrato il solo in cui mi serviva, vedi post intitolato: “Serata Zoologica”.
Ok, mi fermo qua altrimenti andrei avanti per ore… Se avete qualche curiosità, non avete che da chiedere.
Ciao.

Michele.

Chitarre in pre-produzione

Dal Diario del capitano Savoldelli,
lì 29 Novembre 2006

Ultimate le registrazioni di basso e batteria, è arrivato il turno delle chitarre. Inizierò a preparare una specie di pre-produzione per permettere a Mauro di registrare le tracce di voce e pianoforte su una base melodica precisa e poi completerò le mie parti in maniera definitiva. L’idea che sta alla base di questa procedura è che vogliamo essere sicuri di non soffocare le parti di canto e contemporaneamente evitare di appesantire inutilmente l’arrangiamento, poi, di volta in volta,  vedremo di riaggiustare il tiro in base alle esigenze, che si presenteranno.
Ciao.

Michele.

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